Impianti di osmosi per trattamento acque salmastre

L'osmosi inversa è un processo di desalinizzazione dell'acqua attraverso l'impiego di membrane permeabili selettivamente all'acqua ed essenzialmente impermeabili ai sali. Il processo, così come per gli altri trattamenti a membrana, può essere continuo, con singolo passaggio su membrana, o in batch, con più stadi di filtrazione.

L'osmosi inversa ha trovato e trova tuttora largo impiego nel trattamento delle acque salate e salmastre, sia per usi industriali che per la potabilizzazione. Il sale principale a cui si fa riferimento in questi casi è il cloruro di sodio.

Il valore di reiezione di questo sale dopo il quale si può considerare la membrana adatta alla potabilizzazione in singolo stadio delle acque salate (3,5% di sali) è 99,3%. Membrane con performance inferiori potrebbero essere utilizzate in un doppio stadio, risultando però svantaggiose rispetto ad altri tipi di desalinizzazione.

Per le acque salmastre (0,2-0,5% sali) la reiezione minima accettabile si attesta fra il 95 e il 98% per processi a singolo stadio.

Materiali solitamente utilizzati per la fabbricazione delle membrane sono acetato di cellulosa, poliammide, polisulfone e polietersulfone o altri materiali inorganici, avvolti a spirale e alternati a fogli impermeabili e spaziatori polimerici.